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Pinza amperometrica: tipi, prezzi e come si usa

Raccolto e verificato dalle fonti citate, revisionato dalla nostra redazione.

In Italia una pinza amperometrica si compra con 60 € e si compra anche con 1.300 €. Il modello ETELEC TE0310, TRMS AC/DC 600 V in CAT III, sta a 61,85 € da Fazio SRL; la HT Italia HT4010 costa 120 € (IVA esclusa) da Test Italy; la Fluke 376 FC arriva a 937,75 € IVA inclusa da Batter Fly; la HT Italia HT9025T, con termocamera integrata, tocca 1.270,50 €. Venti volte di differenza fra il primo e l’ultimo, e tutti quanti fanno la stessa frase in vetrina: “misura la corrente senza aprire il circuito”.

A separarli non è il numero di funzioni stampate sul selettore. Sono quattro scelte tecniche:

  • il principio di misura — trasformatore di corrente (solo alternata) oppure sensore a effetto Hall (alternata e continua);
  • il True RMS, cioè se lo strumento sa leggere una forma d’onda distorta o se moltiplica per un coefficiente fisso;
  • la categoria di sicurezza CAT, che dice in quale punto dell’impianto quello strumento può stare senza farvi male;
  • la sensibilità e l’apertura della ganascia, cioè quanto in basso arriva la lettura e che diametro di conduttore ci passa dentro.

Chi salta questi quattro punti compra due volte: la prima volta lo strumento sbagliato, la seconda quello che serviva. Vediamoli uno per uno, con i modelli e i prezzi che si trovano davvero sul mercato italiano — perché in Italia l’offerta è dominata da un marchio nazionale, HT Italia, che nell’elenco dell’elettricista medio pesa più di quanto pesi Fluke.

🔌 In breve
A cosa serveMisurare la corrente senza interrompere il circuito
Fascia base60 - 200 € (AC, CAT III)
Fascia media200 - 450 € (True RMS + AC/DC)
Professionale450 - 1.300 € (potenze, armoniche, inrush, CAT IV)
Solo AC o AC/DCTrasformatore di corrente = solo AC; effetto Hall = AC + DC
Regola numero unoNella ganascia un solo conduttore
Per il quadroMinimo CAT III 600 V, meglio CAT IV 600 V
DispersioniServe una pinza dedicata, risoluzione da 10 µA

Come funziona una pinza amperometrica

Un amperometro classico va inserito in serie al circuito: bisogna togliere tensione, tagliare o scollegare il conduttore, mettere lo strumento in mezzo e richiudere. Su una linea da 32 A dentro un quadro è un lavoro lungo e rischioso.

La pinza fa il contrario. Non tocca il rame: legge il campo magnetico che la corrente genera intorno al conduttore. La ganascia apribile è un anello ferromagnetico che funziona da nucleo, il cavo che ci passa dentro è l’avvolgimento primario e una bobina interna è il secondario[6]. Il circuito resta chiuso, l’impianto resta in funzione, la misura si fa in tre secondi.

Da qui nasce la divisione più importante di tutte:

  • Trasformatore di corrente (CT): solo corrente alternata. Un trasformatore lavora per variazione di flusso. Una corrente continua produce un campo magnetico costante, che nel secondario non induce nulla. Una pinza CT davanti a una corrente continua legge zero e continuerà a leggere zero per sempre.
  • Effetto Hall: alternata e continua. Qui nel traferro dell’anello c’è un sensore che risponde al campo magnetico anche se è costante. Queste pinze misurano AC e DC, ma prima di ogni misura in continua vanno azzerate (tasto ZERO o REL): il magnetismo residuo della ganascia e il campo terrestre lasciano altrimenti un offset di qualche ampere.
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Se la pinza è "solo AC", su una batteria o un fotovoltaico leggerà zero — e non è guasta. Sulla stringa di un impianto FV, sul cavo di una batteria da 12 V, su un motore in continua o all'uscita in DC di un inverter una pinza a trasformatore di corrente indica 0,00 A anche con 15 A che scorrono. Non è un difetto: è il principio fisico. Per la continua serve una pinza a effetto Hall, e serve premere ZERO a ganasce chiuse prima di pinzare.

I dieci tipi di pinza amperometrica

TipoCosa misuraCaratteristica distintivaUtente tipico
Pinza AC (trasformatore di corrente)Solo corrente alternataLa più semplice ed economica; su DC legge zeroImpianti civili, manutenzione base
Pinza AC/DC (effetto Hall)Alternata e continuaRichiede lo ZERO prima della misura in DCFotovoltaico, batterie, automotive, quadri DC
Pinza True RMSValore efficace realeLegge correttamente forme d’onda distorteInverter, LED, VFD, elettronica di potenza
Pinza per correnti di dispersioneDa 10 µA a qualche ampereGanascia schermata e filtro passa-bassoRicerca dei guasti sui differenziali
Pinza flessibile (bobina di Rogowski)Correnti alte in spazi strettiToroide morbido che si avvolge su barre e fasciQuadri industriali, cabine, blindosbarre
Mini pinzaCorrenti basse e medieGanascia da 12-18 mm, sta in tascaElettronica, quadretti domestici, HVAC
Pinza a forchetta (open jaw)AlternataNon si apre: si infila lateralmente sul cavoElettricisti che lavorano in morsettiere fitte
Pinza HVACCorrente, temperatura, microfaradMisura la capacità dei condensatori di avviamentoFrigoristi, tecnici del condizionamento
Pinza analizzatore di potenzakW, kVA, cos φ, armoniche, energiaIngressi di tensione oltre alla ganasciaDiagnosi energetiche, qualità della rete
Pinza analogicaAlternataIndice a lancetta, nessuna batteria per la correnteDidattica, letture di tendenza

True RMS e AC/DC non sono due nomi della stessa cosa e non sono alternativi. Sono due caratteristiche indipendenti che si combinano liberamente. Esistono pinze solo AC ma True RMS (la HT Italia HT9019, 1000 A AC TRMS), pinze AC/DC ma a valore medio, pinze che hanno entrambe le cose (la HT Italia HT9015, AC/DC TRMS 600 A) e pinze che non hanno né l’una né l’altra. Quando leggete una scheda tecnica, cercate le due voci separatamente: “AC/DC” risponde alla domanda quale corrente, “True RMS” risponde alla domanda con quale fedeltà.

Le sei cose che fanno il prezzo

  1. Principio di misura. Il salto da trasformatore di corrente a effetto Hall vale in genere 80-150 € sullo stesso livello di finiture: la HT4010 (solo AC) sta a 120 €, la HT4013 (AC/DC 400 A) a 269 €, entrambe IVA esclusa da Test Italy[2].
  2. True RMS. Serve elettronica in più per calcolare il valore efficace reale. Una pinza a valore medio applica un coefficiente valido solo su sinusoide pulita: davanti al carico di un inverter, di un variatore di frequenza o di una lampada LED sbaglia in modo grossolano, sempre per difetto.
  3. Categoria CAT. È la voce che pesa di più sulla sicurezza. CAT II è il mondo delle prese e degli apparecchi utilizzatori. CAT III copre la distribuzione fissa: quadri di zona, dorsali, motori. CAT IV è l’origine dell’impianto, il tratto fra la fornitura e il primo sezionamento — contatore, montante, quadro generale. Una pinza CAT IV 600 V può lavorare in sicurezza anche nei punti CAT III e CAT II; il contrario non è ammesso. Nei prodotti italiani il salto si vede: la HT9012 (AC 600 A) è CAT IV 600 V e costa 268 €, la HT4010 è CAT III 600 V e costa 120 €.
  4. Apertura della ganascia e diametro pinzabile. Su un cavo da 6 mm² conta poco; su un montante da 95 mm² o su una barra di rame conta tutto. Le pinze rigide arrivano a 40-60 mm; oltre si passa al toroide flessibile, come la HT Italia F3000 che raggiunge 110 mm di diametro pinzabile.
  5. Risoluzione e limite inferiore. Una pinza generica risolve 0,1 A: sotto i 0,3 A non dice più niente. Una pinza per dispersioni come la HT77N parte da 10 µA, cioè trentamila volte più in basso. È esattamente per questo che costa 429 € invece di 120 €.
  6. Funzioni aggiuntive. Corrente di spunto (INRUSH), millivolt DC, sonda di temperatura tipo K, capacità in microfarad, frequenza, NCV senza contatto, LowZ per eliminare le tensioni fantasma, filtro VFD, datalogger, Bluetooth. Ognuna sposta il prezzo di qualche decina di euro; tutte insieme raddoppiano lo strumento.

Modelli e prezzi sul mercato italiano

I prezzi qui sotto sono indicativi, rilevati a settembre 2026 presso rivenditori italiani che pubblicano il listino online. Attenzione a un dettaglio che in Italia cambia le carte in tavola: Test Italy espone i prezzi IVA esclusa, mentre Batter Fly, MS Elettrico e Fazio SRL li mostrano con le imposte incluse[3]. Fra i due modi di scrivere lo stesso numero ballano 22 punti percentuali.

Fascia base: 60 - 200 €

ModelloPrezzoPunto di forzaNegozio
ETELEC TE031061,85 €TRMS, AC/DC 600 V, CAT III, prova diodi e continuitàFazio SRL
HT Italia HT4010120,00 € + IVAAC 600 A, CAT III 600 V, rilevatore NCV integratoTest Italy
HT Italia HT7004120,00 € + IVATascabile TRMS in autorange, CAT III 300 V, NCVTest Italy
FLIR CM44179,00 € + IVATrue RMS con tecnologia Accu-Tip, display retroilluminatoTest Italy
HT Italia HT4011186,00 € + IVAEvoluzione della HT4010 con più funzioni di multimetroTest Italy
UNIKS C58196,54 € tasse incl.TRMS AC/DC 400 A, CAT III 600 V, filtro VFD e LowZMS Elettrico

Sotto i 100 € si trovano quasi solo pinze AC a valore medio. Vanno benissimo per sapere quanti ampere assorbe una lavatrice o per capire se un carico è acceso; non vanno bene per certificare un intervento, per lavorare a monte del differenziale o per seguire l’assorbimento di un inverter. L’unico modo per accorgersi del limite è confrontare la stessa misura con uno strumento True RMS: la differenza, su un carico elettronico, arriva tranquillamente al 20-30 %.

Fascia media: 200 - 450 €

ModelloPrezzoPunto di forzaNegozio
Extech 380950169,00 € + IVAGanascia da 12 mm per spazi stretti, risoluzione 1 mATest Italy
Fluke 323239,58 € IVA incl.True RMS 400 A AC, ganascia sottile, classico da cantiereBatter Fly
Extech MA1500239,00 € + IVAAC/DC TRMS con funzione inrush e NCV incorporatoTest Italy
FLIR CM72239,00 € + IVAGanascia sottile con illuminatori LED per armadi buiTest Italy
FLIR CM46259,00 € + IVATrue RMS con misura in corrente continuaTest Italy
HT Italia HT3013E266,20 € IVA incl.TRMS AC/DC 400 ABatter Fly
HT Italia HT9012268,00 € + IVAAC 600 A in CAT IV 600 V, display 6000 puntiTest Italy
HT Italia HT4013269,00 € + IVA (325,49 € IVA incl. da Batter Fly)AC/DC 400 A, CAT III 600 V, sonda di temperatura KTest Italy / Batter Fly
FLIR CM74299,00 € + IVAGanascia sottile per cablaggi difficili da raggiungereTest Italy
HT Italia HT7005301,00 € + IVATascabile AC/DC TRMS 400 A con azzeramento della magnetizzazione residuaTest Italy
HT Italia HT9015314,00 € + IVA (265,92 € da Fazio SRL)AC/DC TRMS 600 A, CAT IV 600 V / CAT III 1000 VTest Italy / Fazio SRL
HT Italia HT9019394,46 € IVA incl.AC 1000 A TRMS, professionale ma senza continuaBatter Fly
Fluke 325407,77 € IVA incl.400 A AC/DC True RMS con misura di temperaturaBatter Fly

Questa è la fascia in cui compra l’elettricista che lavora tutti i giorni: True RMS di serie, CAT IV nei modelli migliori, corrente continua quasi sempre disponibile. È anche la fascia in cui conviene guardare due o tre rivenditori prima di ordinare, perché sullo stesso codice l’oscillazione fra un negozio e l’altro supera facilmente i 50 €: la HT9015 passa da 265,92 € da Fazio SRL a 314 € più IVA da Test Italy, cioè circa 383 € una volta aggiunta l’imposta.

Fascia professionale: oltre 450 €

ModelloPrezzoPunto di forzaNegozio
HT Italia HT9025419,00 € + IVAAC/DC 1000 A, 1500 V DC, datalogger, CAT IV 600 VTest Italy
HT Italia HT9021436,00 € + IVA (527,56 € IVA incl. da Batter Fly)Potenze e armoniche, DYNAMIC INRUSH, certificato di taraturaTest Italy / Batter Fly
FLIR CM65459,00 € + IVADedicata al fotovoltaico: collaudo di stringhe e pannelliTest Italy
HT Italia HT4022545,00 € + IVA (659,45 € IVA incl.)AC TRMS 400 A con potenza attiva, reattiva, cos φ ed energiaTest Italy / Batter Fly
HT Italia HT9020578,00 € + IVADC e AC+DC TRMS fino a 1000 A, CAT IV 600 V, taratura inclusaTest Italy
HT Italia HT9023720,00 € + IVA (871,20 € IVA incl.)Analizzatore a pinza per potenze e armonicheTest Italy / Batter Fly
Fluke 374 FC744,15 € IVA incl.600 A AC/DC con collegamento Fluke ConnectBatter Fly
FLIR CM275819,00 € + IVAGuida visiva a infrarossi (IGM) per trovare il punto caldoTest Italy
Fluke 375 FC873,62 € IVA incl.600 A AC/DC con datalogger e frequenzaBatter Fly
Fluke 376 FC937,75 € IVA incl.1000 A AC/DC più sonda flessibile iFlex da 2500 ABatter Fly
HT Italia Eclipse996,00 € + IVAPinza TRMS 1000 A con termocamera integrataTest Italy
HT Italia HT9025T1.270,50 € IVA incl.AC/DC TRMS 1000 A con termocameraBatter Fly
HT Italia HP30D12.452,00 € + IVAStrumento di alta gamma per misure di potenzaTest Italy

Pinze flessibili e pinze per correnti di dispersione

Sono due categorie a parte, e la seconda è quella che gli elettricisti italiani finiscono per comprare per seconda, dopo aver perso una giornata dietro a un differenziale che scatta senza motivo.

ModelloPrezzoCosa faNegozio
HT Italia F3000233,00 € + IVAToroide flessibile AC 3000 A, diametro pinzabile 110 mm, CAT IV 600 VTest Italy
HT Italia HT77N429,00 € + IVADispersioni AC da 10 µA a 100 A, filtro passa-basso per le armonicheTest Italy
HT Italia HT79774,40 € IVA incl.Dispersioni AC/DC TRMSBatter Fly
HT Italia HTFLEX30032.053,00 € + IVASonda flessibile professionale per grandi sezioniTest Italy

Perché una pinza dedicata? Perché in un impianto sano la corrente di dispersione vale pochi milliampere, e su una pinza normale finisce nel rumore di fondo. La CEI 64-8 fissa un riferimento preciso: in assenza di guasti verso terra la corrente residua non deve superare il 30 % della corrente nominale del differenziale[4]. Su un interruttore da 30 mA — quello prescritto per le prese fino a 20 A nelle abitazioni — significa restare sotto i 9 mA. Nessuna pinza da 120 € vede quel numero. La misura con la pinza serve anche a non falsare la prova del differenziale: se a valle circolano già dispersioni, i tempi di intervento misurati con il tester multifunzione risultano falsati[5].

Come si usa: sette passaggi

  1. 1
    Scegliete la portata giusta. Se lo strumento non è in autorange, partite dalla scala più alta e scendete. E controllate che la CAT stampata sulla pinza sia adeguata al punto in cui state lavorando: nel quadro generale non si entra con una CAT II.
  2. 2
    In corrente continua, azzerate. A ganasce chiuse e lontane da qualsiasi cavo, premete ZERO (o REL). Senza questo passaggio il magnetismo residuo vi regala qualche ampere che non esiste. In AC lo zero non serve.
  3. 3
    Nella ganascia un solo conduttore. È la regola più importante di tutte. Se pinzate insieme fase e neutro — cioè se abbracciate il cavetto bipolare intero di un elettrodomestico — i due campi magnetici sono uguali e opposti e si annullano: lo strumento legge zero. Bisogna separare i conduttori e pinzarne uno soltanto.
  4. 4
    Chiudete bene e centrate il cavo. Le ganasce devono combaciare senza luce; una fessura o un residuo di sporco fanno cadere la lettura. Il conduttore va tenuto al centro dell'anello, perpendicolare alla ganascia: fuori centro si perde qualche punto percentuale.
  5. 5
    State lontani dai cavi vicini. Dentro una canala fitta i campi delle altre linee si sommano al vostro. Sfilate il conduttore di qualche centimetro dal fascio prima di misurare, oppure ripetete la lettura ruotando la pinza e confrontate.
  6. 6
    Per le dispersioni fate l'esatto contrario. Qui fase e neutro vanno pinzati insieme, e in un impianto sano il risultato deve essere quasi zero. Quello che leggete è la differenza fra corrente in andata e in ritorno, cioè la corrente che se ne va verso terra. Su un trifase si abbracciano le tre fasi più il neutro.
  7. 7
    Su motori e compressori usate INRUSH. Lo spunto di un motore dura qualche decina di millisecondi e vale 5-8 volte la corrente nominale: il display normale non fa in tempo a mostrarlo. La funzione di corrente di spunto congela il picco e vi dice se il salvamotore è dimensionato bene.
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Il trucco della spia bipolare. Per misurare l'assorbimento di un elettrodomestico senza smontare la spina, molti elettricisti si costruiscono una prolunga con i due conduttori separati per una decina di centimetri. Costa niente ed elimina in un colpo solo l'errore numero uno: non c'è più bisogno di aprire nulla e la fase resta isolata dal neutro.

Sei errori che si fanno tutti

  1. Pinzare il cavo bipolare intero e concludere che lo strumento è rotto. Non lo è: fase e neutro si annullano a vicenda.
  2. Cercare la corrente continua con una pinza AC. Su un fotovoltaico o su una batteria leggerete zero all’infinito.
  3. Dimenticare lo ZERO in DC e prendere per buono un offset di 2-3 A su una lettura da 8 A.
  4. Usare una pinza a valore medio su un carico distorto. Inverter, alimentatori switching, driver LED e variatori di frequenza producono forme d’onda che una pinza non True RMS sottostima in modo sistematico.
  5. Ignorare la categoria CAT. La sigla non è marketing: descrive quanta energia di transitorio lo strumento è progettato a sopportare in quel punto dell’impianto. Sotto il contatore serve CAT IV.
  6. Cercare i milliampere con la pinza sbagliata. Una pinza generica non risolve le dispersioni. Se il differenziale scatta e la pinza segna 0,0 A, non avete escluso niente: avete solo usato lo strumento sbagliato.

Pinza o multimetro?

AspettoPinza amperometricaMultimetro
Misura di correnteSenza aprire il circuito, a impianto in funzioneSolo in serie, circuito da interrompere
Portata di correnteDa centinaia a migliaia di ampereIn genere 10 A, limitati dal fusibile
Sensibilità sui milliampereScarsa, se non con modelli dedicatiOttima, fino ai microampere
Resistenza, capacità, diodiPresenti ma essenzialiComplete e più precise
Velocità sul campoImmediata, si lavora con una manoRichiede puntali, contatti e spesso di togliere tensione

Non sono alternativi: si completano. Chi fa il mestiere ha entrambi nella borsa, e usa il multimetro per tensioni e continuità e la pinza per tutto ciò che riguarda gli ampere. L’errore da evitare è comprare una pinza pensando che sostituisca il multimetro: sulle piccole correnti, sulla resistenza di isolamento e sulle misure di precisione l’elettronica di una pinza non regge il confronto.

I marchi che contano in Italia

  • HT Italia (HT Instruments) — azienda di Faenza, è di gran lunga il marchio più diffuso fra gli installatori italiani[1]. Catalogo enorme, dalla HT4010 da 120 € alla Eclipse con termocamera, ricambi e assistenza in Italia, manuali in italiano. È lo standard di fatto per chi compila una dichiarazione di conformità.
  • Fluke — il riferimento mondiale, con il prezzo che ne consegue: la 323 sta sui 240 € IVA inclusa, la 376 FC sfiora i 940 €. Si compra per la robustezza, per l’ingegneria di sicurezza e perché fra dieci anni i ricambi ci saranno ancora.
  • Beha-Amprobe — marchio del gruppo Fluke, posizionato più in basso. In Italia si trova soprattutto tramite i distributori di componentistica; è la scelta di chi vuole la garanzia del gruppo senza il listino Fluke.
  • Chauvin Arnoux — francese, forte nel mondo delle verifiche e delle pinze di misura da collegare ad altri strumenti. La serie PAC e le pinze flessibili A193 e MiniFlex sono comuni nei laboratori e nelle società di certificazione italiane.
  • Metrel — slovena, molto presente in Italia sui multifunzione per le verifiche CEI 64-8; le pinze arrivano spesso come accessorio degli strumenti della serie MI.
  • PCE Italia — distributore con filiale italiana e catalogo tecnico ampio; utile quando serve una pinza di misura particolare (alta corrente, uscita analogica, applicazioni di laboratorio).
  • UNI-T — il marchio cinese che ha occupato la fascia bassa. La UT210E si trova sotto i 60 € ed è onesta per l’hobbista, ma per il lavoro professionale il tema resta la reale tenuta della categoria CAT dichiarata.

Accanto a questi girano FLIR (pinze con guida termica e la CM65 dedicata al fotovoltaico), Extech, Testo e marchi di distribuzione come ETELEC e UNIKS, che presidiano la fascia 60-200 € nei negozi di materiale elettrico.

Checklist prima di comprare

  • Vi serve la corrente continua? Se toccate fotovoltaico, accumuli, veicoli o quadri DC, la risposta è sì: cercate “effetto Hall” o “AC/DC” nella scheda, non fidatevi della sola parola “digitale”.
  • True RMS, sempre, se misurate a valle di inverter, LED, UPS o variatori di frequenza.
  • Categoria CAT adeguata al punto peggiore in cui pensate di lavorare, non a quello più comodo. In pratica: CAT III 600 V il minimo, CAT IV 600 V se toccate il montante.
  • Diametro pinzabile compatibile con i cavi che avete davanti. Misurate il montante più grosso del vostro parco lavori e aggiungete un margine.
  • Risoluzione: 0,1 A basta per i carichi; per le dispersioni serve una pinza da 10 µA o meglio.
  • Funzione INRUSH se lavorate su motori, pompe, compressori o cancelli automatici.
  • Ganascia sottile e illuminata se il vostro ambiente è il quadro stipato: si guadagna più tempo con un LED e 5 mm di spessore in meno che con dieci funzioni in più.
  • Certificato di taratura se le vostre misure finiscono in un documento firmato. Alcuni modelli HT (HT9020, HT9021) lo includono già.
  • Rivenditore con assistenza in Italia, ricambi e manuale in italiano. Sui prezzi molto sotto media chiedetevi sempre se la CAT dichiarata è verificata da qualcuno.

Domande frequenti

Quanto costa una pinza amperometrica? In Italia si parte da circa 60 € (ETELEC TE0310 a 61,85 € da Fazio SRL) e si arriva oltre i 1.200 € per i modelli con termocamera. La fascia di lavoro degli elettricisti sta fra 250 e 450 €.

Che differenza c’è fra pinza AC e pinza AC/DC? La pinza AC usa un trasformatore di corrente e vede solo la corrente alternata; la AC/DC ha un sensore a effetto Hall e legge anche la continua, ma va azzerata prima di ogni misura in DC.

Perché la mia pinza amperometrica legge zero? Nel 90 % dei casi perché avete pinzato fase e neutro insieme e i due campi si sono annullati. Negli altri casi perché state misurando corrente continua con una pinza solo AC, o perché le ganasce non si chiudono bene.

Serve davvero il True RMS? Sì se misurate carichi elettronici: inverter, driver LED, alimentatori switching, variatori di frequenza. Una pinza a valore medio su quelle forme d’onda sbaglia in modo sistematico e sempre per difetto.

Che categoria CAT serve per lavorare in un quadro? CAT III 600 V è il minimo ragionevole. Se lavorate a monte, fra la fornitura e il primo sezionamento, serve CAT IV. Una pinza CAT IV può stare anche nei punti CAT III e CAT II; il contrario no.

Come si misura l’assorbimento di casa con la pinza? Si apre il quadro, si individua la fase in uscita dal contatore o dall’interruttore generale e la si pinza da sola. Su un monofase la lettura sul neutro è equivalente. Mai abbracciare fase e neutro insieme.

Come si cerca una dispersione con la pinza amperometrica? Al contrario: si pinzano insieme fase e neutro (o le tre fasi più il neutro su un trifase). Il numero che leggete è la corrente che se ne va verso terra. La CEI 64-8 chiede che resti sotto il 30 % della Idn del differenziale, cioè sotto 9 mA su un 30 mA.

Basta una pinza normale per misurare le dispersioni? No. Una pinza generica risolve 0,1 A e i milliampere le sono invisibili. Serve una pinza dedicata come la HT77N (429 € + IVA), che parte da 10 µA e ha un filtro contro le armoniche.

La pinza amperometrica funziona sui pannelli fotovoltaici? Solo se è AC/DC a effetto Hall e se pinzate un conduttore solo, positivo oppure negativo, mai entrambi. La FLIR CM65 (459 € + IVA) è nata proprio per il collaudo delle stringhe.

Meglio HT Italia o Fluke? HT Italia ha il catalogo più adatto al mercato italiano, prezzi più bassi a parità di prestazioni e assistenza in Italia. Fluke costa il 30-50 % in più e lo si paga per robustezza, sicurezza e ricambi garantiti nel tempo. Per uso quotidiano su impianti civili la HT copre tutto; per il cantiere industriale pesante molti restano su Fluke.

Che cos’è la corrente di spunto e perché conta? È il picco che un motore assorbe nell’istante di avviamento: dura decine di millisecondi e vale 5-8 volte la corrente nominale. Serve per capire se un magnetotermico scatta a torto. Si legge solo con la funzione INRUSH.

Una pinza amperometrica va tarata? Per uso personale no. Se le vostre misure finiscono in una relazione o in una dichiarazione di conformità sì, con periodicità in genere annuale. Alcuni modelli HT (HT9020, HT9021) escono già con il certificato di taratura.

Quale pinza per un principiante? Una AC/DC True RMS in CAT III 600 V fra 150 e 270 €: la UNIKS C58 a 196,54 € o la HT Italia HT4013 a 269 € + IVA coprono praticamente tutto quello che serve a chi non fa il mestiere a tempo pieno.

Fonti

  1. HT Italia — Pinze amperometriche, catalogo e schede tecniche. https://www.ht-instruments.it/it-it/prodotti/pinze-amperometriche/
  2. Test Italy — Pinze amperometriche, listino (prezzi IVA esclusa). https://www.test-italy.it/pinza-amperometrica
  3. Batter Fly — Multimetri a pinza (prezzi IVA inclusa). https://www.batterfly.com/shop/it/multimetri-pinza
  4. Punto Luce — Prove e misure per la corretta compilazione della DiCo (limite del 30 % della Idn). https://www.puntoluce.net/comefare/prove-e-misure-da-eseguire-per-una-corretta-compilazione-della-dico/
  5. ElectroYou — Verifiche CEI 64-8 negli impianti elettrici residenziali. https://www.electroyou.it/attilio/wiki/verifiche-cei-64-8-negli-impianti-elettrici-residenziali
  6. Wikipedia — Pinza amperometrica: principio di funzionamento. https://it.wikipedia.org/wiki/Pinza_amperometrica
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