Esame delle feci: come raccogliere il campione
Raccolto e verificato dalle fonti citate, revisionato dalla nostra redazione. · Ultimo aggiornamento:
La parte difficile di un esame delle feci non avviene in laboratorio, ma nel tuo bagno. Ti consegnano un contenitore con il tappo a vite e nemmeno una riga di istruzioni sopra, e resti lì a chiederti: quanto ne devo mettere? Posso prenderlo dal water? Il campione di stamattina va ancora bene stasera?
Risposta breve: basta una porzione grande quanto una noce, all’incirca un cucchiaino, che riempia un terzo del contenitore. Dentro non deve finire nient’altro: né urina, né acqua del water, né carta igienica, né sapone o detergente. Il contenitore non va riempito fino all’orlo e il campione dovrebbe arrivare in laboratorio entro una o due ore, se possibile. I campioni che violano queste quattro regole vengono respinti oppure danno un risultato di cui nessuno può fidarsi: in entrambi i casi si ricomincia da capo.
Qui sotto trovi i passaggi della raccolta, la quantità richiesta da ciascun esame, quanto si conserva davvero un campione, come fare con un neonato, i tempi di refertazione e il significato dei valori.
Che cos’è davvero un esame delle feci
Feci, materiale fecale, deiezioni: sull’impegnativa e sul referto possono comparire termini diversi, ma la richiesta è sempre la stessa — feci fresche raccolte in un contenitore pulito e ben chiuso.
Ciò che cambia parecchio è l’esame vero e proprio. “Esame delle feci” non indica un singolo test ma una famiglia di analisi eseguite sullo stesso campione, e preparazione e quantità necessaria dipendono da quale ha prescritto il medico. Vale la pena verificarlo prima: un campione perfetto per la coprocoltura può risultare inutilizzabile per la ricerca dei parassiti.
Quando viene richiesto
- Diarrea che dura più di tre giorni o che si ripresenta di continuo
- Sangue, muco o pus visibili nelle feci
- Feci nere e catramose oppure, al contrario, chiare color mastice
- Dolore addominale, gonfiore, aria in eccesso, nausea persistente
- Calo di peso inspiegabile, stanchezza, anemia rilevata negli esami del sangue
- Disturbi digestivi comparsi dopo un viaggio o un pasto condiviso
- Nei bambini: agitazione notturna, prurito anale, scarsa crescita
- Screening del tumore del colon-retto, anche senza alcun sintomo
Gli esami che partono da un solo campione
| Esame | Che cosa cerca | Motivo tipico |
|---|---|---|
| Esame parassitologico / microscopico | Parassiti, uova, amebe, leucociti | Diarrea, crampi, prurito |
| Coprocoltura | Salmonella, Shigella, Campylobacter, E. coli | Diarrea con sangue o febbre, tossinfezione |
| Sangue occulto fecale (SOF/FIT) | Sanguinamenti invisibili a occhio nudo | Screening del colon, anemia |
| Calprotectina fecale | Entità dell’infiammazione intestinale | Distinguere le MICI dal colon irritabile |
| Elastasi fecale-1 | Produzione di enzimi del pancreas | Feci grasse, che galleggiano, molto maleodoranti |
| Grassi fecali (raccolta 72 ore) | Malassorbimento | Sospetta celiachia, pancreatite cronica |
| pH e sostanze riducenti | Cattivo assorbimento degli zuccheri | Feci schiumose e acide del lattante |
| Antigene rotavirus / adenovirus | Virus che causano diarrea | Vomito e diarrea improvvisi nei bambini |
| Tossina di C. difficile | Colite da antibiotici | Diarrea durante o dopo una terapia antibiotica |
| Antigene di H. pylori | Batterio gastrico | Disturbi di stomaco, controllo dell’ulcera |
Diversi di questi esami si possono eseguire dallo stesso contenitore, ma coprocoltura, parassitologico e calprotectina richiedono condizioni di conservazione diverse. Per questo a volte ti consegnano due contenitori: leggi le etichette, non sono intercambiabili.
Come raccogliere le feci, passo per passo
- Passo 1Urina prima. L'urina mescolata al campione è il motivo più frequente di rifiuto in laboratorio: diluisce il materiale e interferisce sia con l'esame microscopico sia con la ricerca del sangue.
- Passo 2Metti qualcosa nel water per raccoglierle. Il metodo più pratico: pellicola trasparente tesa sotto la tavoletta, con una leggera conca al centro. Vanno bene anche un foglio di giornale, una vaschetta monouso pulita o un raccoglitore da farmacia. L'obiettivo è che le feci non tocchino l'acqua.
- Passo 3Indossa i guanti e tieni pronto il contenitore. Quasi tutti i contenitori per feci hanno una piccola paletta nel tappo: estraila prima di cominciare.
- Passo 4Preleva da più punti. Non una sola palettata dal centro. Se qualche parte appare con sangue, con muco, liquida o di colore anomalo, prendine un po' anche da lì. Parassiti e batteri non si distribuiscono in modo uniforme: ciò che il microscopio deve trovare può stare proprio nel punto che hai evitato.
- Passo 5Riempi un terzo. Una noce, circa un cucchiaino. Se le feci sono liquide, 5-10 ml. Non riempire fino all'orlo: un contenitore troppo pieno perde dal tappo, e un contenitore che perde è rifiuto biologico, non un campione.
- Passo 6Chiudi bene e pulisci l'esterno. Togli eventuali tracce dal contenitore con carta umida, poi mettilo in un sacchetto.
- Passo 7Etichetta. Nome, cognome, data di nascita e data e ora della raccolta. L'ora conta davvero: il laboratorio la usa per decidere quali esami restano validi su quel campione.
- Passo 8Smaltisci il resto correttamente. Pellicola, carta e guanti in un sacchetto chiuso, nell'indifferenziata; mai nel water.
- Passo 9Lava le mani con sapone per almeno 20 secondi. La maggior parte delle infezioni intestinali si trasmette per via oro-fecale: da questo passaggio dipende che il resto della famiglia resti fuori dai guai.
Non prelevare mai dall'acqua del water. Quell'acqua diluisce il campione e porta con sé amebe a vita libera e batteri ambientali che rendono il quadro illeggibile. Lo stesso vale per qualsiasi cosa contenga sapone o candeggina: i residui di disinfettante uccidono proprio i batteri che la coprocoltura dovrebbe far crescere e il referto torna falsamente pulito.
Quanta quantità serve, esame per esame
Le dimensioni del contenitore ingannano. Quelli standard sono da 30-60 ml e nessun esame chiede di riempirli.
| Esame | Quantità richiesta | Nota |
|---|---|---|
| Microscopico / parassiti | Come una noce, ~1 cucchiaino | 5-10 ml se liquide |
| Coprocoltura | Da nocciola a noce | Con terreno di trasporto, fino alla tacca |
| Sangue occulto (kit FIT) | Solo le scanalature del bastoncino | Mai feci sciolte dentro la provetta |
| Calprotectina | 1-2 g (una nocciola) | Alcuni kit hanno un bastoncino di prelievo |
| Grassi fecali (72 ore) | Tutte le evacuazioni di 3 giorni | Il laboratorio fornisce un contenitore grande |
| Nel lattante | Un cucchiaino dal pannolino | Dalla parte non assorbita dal gel |
L’unica eccezione alla regola del terzo è la raccolta di 72 ore, in cui si conserva in frigorifero tutto ciò che viene evacuato per tre giorni. E se il tuo contenitore ha una tacca di riempimento, quella tacca vale più di qualsiasi regola generale.
Il kit per il sangue occulto funziona diversamente
Il kit dello screening del colon-retto non è un contenitore con paletta: è una provetta sottile con liquido di conservazione e un bastoncino scanalato fissato al tappo.
- Raccogli le feci sulla pellicola o in un contenitore asciutto; non devono toccare l’acqua.
- Infila il bastoncino in tre-sei punti diversi; basta che le scanalature si riempiano, non spalmarlo.
- Reinserisci il bastoncino nella provetta e chiudi fino al clic; l’eccesso viene raschiato via.
- Capovolgi la provetta più volte e scrivi la data.
Il grande vantaggio: non serve alcuna dieta. I vecchi test al guaiaco imponevano tre giorni senza carne rossa, rafano, broccoli e vitamina C. Il test immunochimico reagisce solo all’emoglobina umana, quindi quelle restrizioni non esistono più.
Rimanda il test del sangue occulto in tre situazioni: durante il ciclo mestruale e nei tre giorni successivi, con emorroidi che stanno sanguinando, e in presenza di sangue visibile nelle urine. Tutte e tre producono falsi positivi e portano a colonscopie inutili. Vale però anche il contrario: avere le emorroidi non spiega un test positivo. Un risultato positivo si approfondisce comunque.
Quanto si conservano le feci per l’esame?
La regola è semplice: più fresche sono, meglio è. Un campione che arriva in laboratorio entro una o due ore va bene per qualsiasi esame. Se non è possibile, questi sono i limiti.
| Esame | A temperatura ambiente | In frigorifero (+2/+8 °C) |
|---|---|---|
| Parassiti in feci liquide (trofozoiti amebici) | 30 minuti | Non adatto — porta subito |
| Parassiti in feci molli | 1 ora | Solo in giornata |
| Uova di parassiti in feci formate | 2 ore | 24 ore |
| Coprocoltura | 2 ore | 24 ore (di più con terreno di trasporto) |
| Provetta del sangue occulto | 24-72 ore secondo il produttore | Da preferire con il caldo |
| Calprotectina | 2-4 ore | Fino a 3 giorni |
Niente congelatore. Se è richiesta una coltura, il congelamento uccide proprio i batteri che si vogliono far crescere e il referto esce come falso "nessuna crescita". Si congela solo quando il laboratorio lo indica esplicitamente, per alcuni pannelli molecolari.
Durante il trasporto metti il contenitore in un sacchetto, evita il sole diretto e non lasciarlo mai in auto parcheggiata. D’estate l’abitacolo supera i 50 °C in un’ora: abbastanza per alterare la flora batterica e degradare il dosaggio della calprotectina.
Preparazione: cibo, digiuno, farmaci
Non serve essere a digiuno. Non è un prelievo di sangue: mangiare normalmente non cambia nulla. Interferiscono invece:
- Antibiotici: attendere 7-10 giorni dall’ultima dose prima di coprocoltura o esame parassitologico. Sotto antibiotico non cresce nulla: il referto sembra pulito e il disturbo resta.
- Antiparassitari (metronidazolo, albendazolo e simili): stessi 7-10 giorni.
- Radiografie con bario (clisma opaco, studio del transito): due settimane. I cristalli di bario coprono tutto al microscopio.
- Gastroprotettori a base di bismuto, olio di paraffina, lassativi, antidiarroici: 7-10 giorni.
- Antiacidi: 3-7 giorni.
- Clisteri e soluzioni per la pulizia intestinale: niente prelievo dopo — le feci “lavate” non vanno bene né per la coltura né per la parassitologia.
Riferisci al medico che prescrive l’esame tutti i farmaci e gli integratori che assumi. Se sospenderli non è sicuro nel tuo caso, sarà lui a programmare diversamente: non interrompere mai da solo una terapia prescritta.
Raccolta nel neonato e nel bambino piccolo
Nei lattanti il campione si preleva direttamente dal pannolino, ma tre dettagli decidono se sarà utilizzabile:
- Niente urina mescolata. Preleva dal centro delle feci, non dalla zona bagnata, e controlla spesso il pannolino per raccoglierle fresche.
- Evita il gel assorbente. I pannolini moderni assorbono i liquidi: una volta che le feci liquide sono finite nel gel, parassitologico e pH non si possono più eseguire. Se ti aspetti feci molli, metti il pannolino con la parte plastificata verso la pelle oppure inserisci un pezzo di pellicola.
- Il trucco della pellicola — un quadrato grande come il palmo dentro il pannolino — mantiene il campione pulito e ne conserva la quantità.
Nei bambini già continenti si usa il metodo dell’adulto. Se si usa il vasino, va lavato e risciacquato a fondo: i residui di detersivo rendono il campione inutilizzabile.
Se si sospettano gli ossiuri, l’esame giusto non è quello delle feci ma lo scotch test: nastro adesivo trasparente applicato al mattino sulla cute perianale, prima di lavarsi e prima di evacuare.
Quanti campioni servono?
Di solito basta uno, con tre eccezioni.
- Esame parassitologico: i parassiti vengono eliminati in modo intermittente, quindi un solo campione spesso li manca. Lo standard sono tre campioni in giorni alterni nell’arco di 10 giorni.
- Grassi fecali: raccolta completa di 72 ore mantenendo una dieta normale con circa 100 g di grassi al giorno. Mangiare leggero durante la raccolta fa sembrare normale un risultato patologico.
- Diarrea del viaggiatore che non passa: poiché il germe compare a intermittenza, possono essere richiesti più campioni distribuiti su 7-10 giorni.
Se si sospetta un’amebiasi conta molto che il primo campione arrivi fresco e ancora tiepido: la forma mobile (trofozoita) si disgrega raffreddandosi e restano visibili solo le cisti. Come evolve questa infezione e come si cura è spiegato nel dettaglio in sintomi e cura della dissenteria amebica.
Quando arrivano i risultati?
| Esame | Tempi |
|---|---|
| Esame microscopico | Stessa giornata - 24 ore |
| Sangue occulto / FIT | Stessa giornata - 24 ore |
| Calprotectina | 1-3 giorni |
| Coprocoltura | 48-72 ore (3-4 giorni se cresce un patogeno) |
| Antibiogramma (coltura positiva) | Un giorno in più |
| Grassi fecali (72 ore) | 2-3 giorni dopo la fine della raccolta |
| Antigene H. pylori | 1-2 giorni |
La coprocoltura è lenta perché si aspetta davvero la crescita: il campione viene seminato su terreni selettivi, incubato circa 48 ore a 35-37 °C, poi le colonie ottenute vengono identificate e, se serve, testate contro gli antibiotici. È questa la risposta al “perché il referto ci mette una settimana?”.
Leggere il referto: valori normali
I dati che seguono sono orientativi. Ogni laboratorio stampa il proprio intervallo di riferimento accanto al tuo risultato ed è quello che conta.
| Parametro | Normale | Che cosa può indicare un valore alterato |
|---|---|---|
| Colore | Tonalità marroni | Nero: sanguinamento digestivo alto · Color mastice: ostruzione biliare |
| Consistenza | Morbida e formata | Liquida: diarrea · Palline dure: stitichezza |
| pH | ~6,0-7,9 | Sotto 5,5: malassorbimento di zuccheri o lattosio |
| Sangue occulto | Negativo | Positivo: c’è una fonte di sanguinamento — serve la colonscopia |
| Leucociti | Assenti o rari | Presenti: infezione invasiva e infiammatoria |
| Parassiti e uova | Non osservati | Osservati: parassitosi |
| Coltura | Flora normale | Cresce un patogeno: infezione batterica |
| Calprotectina | Sotto 50 µg/g | 50-150: borderline, ripetere dopo 4-6 settimane · Oltre 150: infiammazione attiva |
| Elastasi fecale-1 | Oltre 200 µg/g | 100-200: insufficienza lieve-moderata · Sotto 100: grave |
| Grassi fecali | 2-7 g/24 h | Oltre 7 g: malassorbimento |
| Sostanze riducenti | Negative | Positive: malassorbimento dei carboidrati |
Un’avvertenza che vale la pena ripetere: un singolo valore alterato non è una diagnosi. La calprotectina sale anche con l’uso abituale di antinfiammatori, e il sangue occulto può positivizzarsi dopo aver ingoiato sangue durante un’epistassi. Il risultato va letto insieme ai sintomi, alla visita e agli altri accertamenti.
Che cosa dicono colore e consistenza
La consistenza si classifica in tutto il mondo con la scala di Bristol: i tipi 1-2, duri e a palline, indicano stitichezza; i tipi 3-4 sono l’ideale; i tipi 5-7, sempre più molli fino a liquidi, segnalano transito accelerato o diarrea. Se sul referto leggi “tipo 6”, il riferimento è questo.
Sul colore:
- Nere e catramose: possibile sanguinamento dallo stomaco o dall’intestino tenue — da valutare rapidamente. Anche il ferro, i preparati al bismuto e grandi quantità di mirtilli scuriscono le feci: dì sempre cosa stai assumendo.
- Rosso vivo: sanguinamento da colon, retto o emorroidi. Barbabietola e succo di pomodoro possono imitarlo.
- Chiare, color mastice: la bile non raggiunge l’intestino — sospetta ostruzione delle vie biliari.
- Gialle, untuose, che galleggiano e con odore forte: i grassi non vengono assorbiti — celiachia, insufficienza pancreatica, giardiasi.
- Verdi: quasi sempre banale; transito rapido o molte verdure a foglia.
- Con muco: irritazione della mucosa intestinale, da infiammazione o infezione.
Screening del colon-retto: chi riceve il test
Il programma di screening si rivolge alle persone tra i 50 e i 69 anni, con la ricerca del sangue occulto fecale ogni due anni su invito della ASL; la soglia di positività adottata è di 20 µg di emoglobina per grammo di feci. Se il test risulta positivo si passa alla colonscopia di approfondimento.
Perché conta: il tumore del colon-retto può restare per anni allo stadio di polipo senza dare un solo sintomo. Ciò che il test intercetta spesso non è il tumore, ma un polipo che viene asportato prima di diventarlo.
Altrove le soglie cambiano un po’: in Inghilterra il kit arriva per posta ai 50-74enni, negli Stati Uniti lo screening inizia a 45 anni, in Germania il test immunologico è gratuito ogni due anni dai 50 e in Francia il kit si ritira gratis in farmacia tra i 50 e i 74 anni.
Perché un risultato risulta sbagliato
Quando il laboratorio chiede un nuovo campione, o la terapia non cambia nulla, la causa è quasi sempre una di queste otto:
- Urina mescolata al campione
- Prelievo fatto dall’acqua del water
- Contenitore riempito fino all’orlo che perde
- Campione rimasto ore a temperatura ambiente
- Coltura raccolta durante una terapia antibiotica
- Parassitologico eseguito poco dopo un esame con bario
- Un solo campione per la ricerca dei parassiti
- Sangue occulto cercato durante il ciclo o con emorroidi sanguinanti
Tutte e otto accadono al momento della raccolta, cioè nelle tue mani. Rileggere questo elenco il giorno in cui porti a casa il contenitore è ciò che evita di rifare tutto.
Dove si fa e quanto costa
Il campione si raccoglie a casa e si consegna al punto prelievi dell’ospedale, al distretto o al laboratorio privato indicato; il contenitore sterile si acquista anche in farmacia. Con l’impegnativa del medico l’esame rientra nelle prestazioni del Servizio sanitario con il ticket previsto, mentre il test di screening del colon-retto è gratuito per le fasce invitate. In regime privato i prezzi variano molto: un esame microscopico semplice costa poco, calprotectina e pannelli molecolari nettamente di più. Chiedi sempre quale esame esattamente è stato prescritto: sotto la dicitura “esame delle feci” convivono prestazioni con dieci volte di differenza di prezzo.
Domande frequenti
Bisogna essere a digiuno per l’esame delle feci? No. Mangia normalmente. L’unica regola alimentare riguarda la raccolta di 72 ore per i grassi, con l’apporto indicato dal medico.
Quante feci servono per l’esame? Una porzione grande come una noce, circa un cucchiaino (5 g), oppure 5-10 ml se sono liquide. Non oltre un terzo del contenitore.
Il contenitore va riempito tutto? No, al contrario. Un contenitore troppo pieno perde dal tappo, si sporca all’esterno e può essere rifiutato dal laboratorio.
Posso raccogliere il campione la sera prima? Per coprocoltura e calprotectina in genere sì, se conservato in frigorifero a +2/+8 °C. Per il parassitologico no: serve un campione fresco del mattino.
Si può fare l’esame durante il ciclo? Microscopico e coprocoltura sì. La ricerca del sangue occulto va rimandata a tre giorni dopo la fine del sanguinamento.
Cosa succede se finisce della carta igienica nel campione? Le fibre ostacolano l’esame microscopico e alcune carte possono interferire con la ricerca del sangue: il prelievo va rifatto.
I test in vendita in farmacia sono affidabili? I test immunochimici lo sono se usati correttamente, ma segnalano solo che c’è un sanguinamento. Un risultato positivo va sempre portato al medico e approfondito con la colonscopia.
Quanto tempo ci vuole per il referto? Microscopico e sangue occulto in giornata, calprotectina 1-3 giorni, coprocoltura 48-72 ore, un giorno in più se serve l’antibiogramma.
Si può congelare un campione di feci? Per la coltura mai: il congelamento uccide i batteri e produce un falso negativo. Si congela solo su indicazione esplicita del laboratorio.
Fonti
- NHS — How to collect a sample of poo (stool sample)
- Memorial Sloan Kettering Cancer Center — How to Collect a Stool Sample Using a Stool Collection Kit
- Nationwide Children’s Hospital — Stool Collection Guidelines
- Medscape — Stool Ova and Parasite Test: raccolta e interpretazione
- NCBI Bookshelf — Faecal calprotectin: soglie di riferimento e interpretazione
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce la visita medica. Sangue visibile nelle feci, diarrea che dura più di tre giorni, dolore addominale con febbre e calo di peso inspiegabile richiedono una valutazione medica tempestiva.