Come togliere il tonalizzante dai capelli: 9 metodi
Raccolto e verificato dalle fonti citate, revisionato dalla nostra redazione. · Ultimo aggiornamento:
Quasi tutti quelli che provano a togliersi un tonalizzante partono dalla stessa aspettativa: “Che se ne vada e torno al mio colore di prima”. Ma quando il tonalizzante se ne va, il colore originale non torna. Un tonalizzante non modifica il pigmento del capello come una tinta permanente: deposita un tono sopra la base che sta sotto. Man mano che quel tono si lava, resta la base che il tonalizzante copriva — e su capelli decolorati o con le meches quella base di solito è gialla, giallo acceso o arancione.
Capire questo risolve metà del problema, perché decide anche il metodo: il tuo tonalizzante è un colore diretto che riveste solo la cuticola, o un tono su tono entrato con l’ossigeno? Il primo se ne va in qualche lavaggio. Il secondo non se ne va: sbiadisce.
In questa guida trovi prima come capire a casa di quale tipo si tratta, poi nove metodi con dosi e tempi. Due situazioni che vengono cercate a parte hanno un capitolo proprio: togliere il tonalizzante cenere o argento e togliere un tonalizzante troppo scuro. Alla fine: come rimettere in sesto i capelli e quanto aspettare prima di ricolorare.
Che cos’è un tonalizzante e perché scarica
Un tonalizzante (venduto anche come gloss o toner) non schiarisce. Posa uno strato sottile di colore su una base già schiarita o colorata e sigilla la cuticola per dare lucentezza. Schiarire è compito del decolorante; il tonalizzante decide solo quale tono indossa quella base.
Con lo stesso nome si vendono due cose molto diverse, e il modo di toglierle cambia del tutto:
| Tipo | Come funziona | Quanto dura | Si può togliere? |
|---|---|---|---|
| Colore diretto (tonalizzante semipermanente) | Senza ossigeno; il pigmento si posa sulla cuticola | Circa 8-12 lavaggi (2-4 settimane) | Sì, si lava via |
| Tono su tono (con ossigeno) | Ossigeno a 10-20 volumi apre la cuticola, il pigmento entra | Circa 20-25 lavaggi (4-6 settimane) | No: sbiadisce |
| Gloss trasparente | Senza pigmento; solo lucentezza e sigillatura | 3-4 settimane | Va via da solo |
Conclusione pratica: nessun tonalizzante è permanente. Entrambi prima o poi se ne vanno. La differenza sta nella velocità — e in quale dei metodi qui sotto servirà davvero a qualcosa.
Cosa succede quando il tonalizzante scarica
È la parte più fraintesa di tutta la faccenda. La sequenza reale:
- Lavaggi 1-3Va via il pigmento di superficie. La lucentezza cala in modo evidente e il colore si spegne. Il tono sembra ancora "giusto", solo senza vita.
- Lavaggi 4-8I pigmenti freddi se ne vanno per primi. Viola, blu e verde sono le molecole che si sciolgono prima — e i toni cenere e argento sono costruiti proprio con quelle. Il caldo riaffiora.
- Lavaggi 8-15Riemerge la base. Su capelli decolorati significa giallo, giallo acceso o arancione. Molti dicono "il tonalizzante mi ha ingiallito i capelli"; il tonalizzante non ha fatto nulla, ha solo smesso di coprire ciò che c'era già.
- PoiSi ferma lì. Il colore naturale compare solo alla ricrescita. Le lunghezze restano chiare, perché quel pigmento l'ha tolto il decolorante.
Il punto decisivo: se prima del tonalizzante ci sono state decolorazione o meches, toglierlo ti riporta allo stato subito dopo quella decolorazione — non al tuo colore naturale. Le uniche strade verso il naturale sono aspettare la ricrescita o depositare un tono vicino al tuo. Scaricare, da solo, non ci arriverà mai.
Prima cosa: capire di che tipo si tratta
Il test più pratico costa due giorni e risparmia mesi di tentativi sbagliati:
- Lava due giorni di fila con uno shampoo purificante (chiarificante). Acqua calda, senza posa.
- Se dopo due lavaggi vedi uno schiarimento evidente, quasi certamente è un colore diretto: tutti i metodi qui sotto funzioneranno e in pochi giorni sarà risolta.
- Se il colore non si è quasi mosso, è un tono su tono con ossigeno. Lavare produrrà solo uno sbiadimento lento; servono le opzioni forti (vitamina C, decapaggio) oppure pazienza.
La porosità decide i tempi
Lo stesso tonalizzante, trattato allo stesso modo, scarica a velocità molto diverse su due teste. Il motivo è la porosità. Il capello poroso ha le squame sollevate: il pigmento entra facilmente e poi non vuole più uscire. Con la cuticola integra, il pigmento resta in superficie e bastano pochi lavaggi.
Il test del bicchiere: prendi qualche capello dalla spazzola, mettilo in un bicchiere d’acqua e aspetta 5 minuti.
- Galleggiano: porosità bassa. Il tonalizzante è rimasto in superficie, se ne andrà in fretta.
- Restano a mezz’acqua: porosità normale.
- Affondano: porosità alta. Il pigmento è entrato; raddoppia i tempi e resta sui metodi delicati, non su quelli aggressivi.
Porosità alta significa anche “questo capello è già danneggiato”: detersivo per piatti e paste di bicarbonato vi provocano rotture.
Acqua calcarea: la causa che sfugge
Se hai provato i metodi e il colore non si muove affatto, il problema potrebbe non essere il tonalizzante ma la tua acqua. Calcio, magnesio, rame e ferro dell’acqua dura si legano al capello, formano una pellicola e imprigionano il pigmento. L’acqua della piscina fa lo stesso tramite il rame.
La soluzione non è uno shampoo purificante, ma uno shampoo chelante. I due si confondono:
| Shampoo purificante | Shampoo chelante | |
|---|---|---|
| Toglie | Residui di prodotto, sebo, siliconi | Minerali (calcare, rame, ferro) |
| Come | Tensioattivo forte | Lega il minerale e lo porta via |
| Ogni quanto | A giorni alterni, per un periodo | Una volta al mese |
Se vivi in zona con acqua dura o nuoti spesso, fai un lavaggio chelante prima ancora di cominciare. Molto spesso è proprio quella la risposta al perché nient’altro funzionava.
I metodi a confronto
| Metodo | Forza | Aggressività | Quando si vede |
|---|---|---|---|
| Acqua calda + lavaggi frequenti | Bassa | Quasi nulla | 1-3 settimane |
| Shampoo purificante / antiforfora | Media | Asciuga | 3-6 lavaggi |
| Bicarbonato + shampoo | Media-alta | Asciuga, apre la squama | 2-4 applicazioni |
| Maschera alla vitamina C | Alta (su colore diretto) | Moderata | 1-3 applicazioni |
| Impacco d’olio | Bassa-media | Nessuna, nutre | 3-5 applicazioni |
| Succo di limone + acqua | Media | Asciuga, di più al sole | 2-4 applicazioni |
| Detersivo per piatti | Alta | Alta | 1 applicazione |
| Decapaggio (smacchiatore) | Altissima (su colore ossidativo) | Moderata | 1 applicazione |
| Sapone (panetto) | Media | Asciuga | 3-5 lavaggi |
L’ordine non è casuale: parti sempre dal più delicato e scendi solo se non succede nulla. Cominciare dal basso e rovinare i capelli costa molto più che cominciare dall’alto e aspettare.
Metodo 1: acqua calda e lavaggi frequenti
Il più delicato — e per la maggior parte dei colori diretti già sufficiente da solo.
- Lava con acqua calda (quanto ti risulta sopportabile). Il calore solleva la cuticola e libera il pigmento.
- I primi tre giorni tutti i giorni, poi a giorni alterni.
- Dopo aver fatto schiuma, lascia agire 2-3 minuti prima di risciacquare.
- Balsamo su lunghezze e punte, lontano dalle radici.
L’unico difetto è la lentezza. In compenso non tocca l’equilibrio idrico e non comporta alcun rischio.
Metodo 2: shampoo purificante o antiforfora
I purificanti sono fatti per togliere residui, e la stessa forza detergente porta via il pigmento del tonalizzante. L’antiforfora agisce in modo simile: apre leggermente la fibra e il colore si scioglie prima.
- Bagna i capelli e lavora lo shampoo dalle radici alle punte.
- Lascia agire 3-5 minuti (più a lungo dà solo secchezza).
- Risciacqua con acqua calda.
- Subito dopo, obbligatoria, una maschera nutriente, 5-10 minuti.
- Ripeti a giorni alterni; tutti i giorni priva la cute di ogni sebo.
Di solito 3-6 lavaggi portano via gran parte di un colore diretto.
Metodo 3: bicarbonato + shampoo
Il bicarbonato è leggermente abrasivo e abbastanza alcalino da aprire la cuticola; insieme sciolgono il pigmento.
Dose: 1 cucchiaio di bicarbonato per una noce di shampoo.
- Mescola nel palmo, lavora su capelli umidi dalle radici alle punte.
- Lascia 3-5 minuti.
- Risciacqua a fondo.
- Poi una maschera — non è facoltativa, il bicarbonato asciuga in modo evidente.
- Due volte a settimana al massimo.
Variante più forte: bicarbonato e acqua a formare una pasta, applicata su capelli asciutti e lasciata 20 minuti. Più efficace e più disidratante nella stessa misura.
Metodo 4: maschera alla vitamina C (il metodo casalingo più efficace)
L’acido ascorbico è il principio attivo di molti smacchiatori di colore in commercio. Sui colori diretti è di gran lunga la cosa migliore che puoi fare a casa.
Dose: 1 parte di vitamina C sbriciolata + 2 parti di shampoo. Schiaccia le compresse tra due cucchiai; vanno bene anche quelle effervescenti.
- Mescola fino a ottenere una pasta.
- Applica su capelli umidi, saturando le zone più cariche di colore.
- Metti una cuffia da doccia e lascia 30-60 minuti.
- Risciacqua con acqua tiepida e applica una maschera.
- Ripeti ogni 2-3 giorni se serve.
Già una sola applicazione dà una differenza netta. Su un tono su tono con ossigeno l’effetto è molto più limitato.
Metodo 5: impacco d’olio
L’olio non strappa il pigmento chimicamente, ma ammorbidisce la cuticola così il colore si scioglie meglio nel lavaggio. Su capelli secchi e rovinati deve essere la prima scelta, perché toglie e nutre insieme.
- Intiepidisci olio d’oliva o di cocco (senza scaldarlo), massaggia dalle radici alle punte.
- Avvolgi in cuffia o asciugamano e lascia 20-25 minuti — o tutta la notte per un effetto più forte.
- Lava con shampoo antiforfora; potrebbero servire due insaponate per togliere l’olio.
- Due o tre volte a settimana.
Metodo 6: succo di limone + acqua
L’acido citrico ossida il pigmento. L’effetto è moderato ma reale.
Dose: 1 parte di succo + 4 parti di acqua. Più concentrato significa più secco, non più efficace.
- Mettilo in uno spruzzino o applicalo col pennello.
- Lascia 15-20 minuti.
- Risciacqua bene e applica il balsamo.
Sul sole. Stare al sole con il limone sui capelli accelera tutto — ma in modo incontrollato. Non porta via solo il tonalizzante: schiarisce anche la base, quasi sempre in direzione calda e ramata. Fallo all'ombra. Se vuoi usare il sole di proposito, non superare i 30 minuti e idrata a fondo dopo.
Metodo 7: sapone in panetto
Il pH di un panetto di sapone è più alto di quello dello shampoo: apre di più la cuticola e scioglie il pigmento più in fretta. È esattamente per questo che il rimedio della nonna resiste.
- Bagna i capelli, strofina il sapone direttamente, fai schiuma, lascia 2-3 minuti e risciacqua.
- Risultato visibile in 3-5 lavaggi.
- Lascia i capelli secchi e aggrovigliati; il balsamo è obbligatorio dopo ogni lavaggio.
- Su un tono su tono, aspettati poco.
Metodo 8: detersivo per piatti (solo come ultima risorsa)
Il detersivo per piatti è un tensioattivo molto forte: porta via il pigmento in fretta e con esso tutto il sebo naturale.
- Diluiscilo al 50 % con lo shampoo.
- Applicalo solo dove il colore è più carico e lascia 1-2 minuti.
- Risciacqua e applica subito una maschera profonda.
- Consideralo una volta sola. Ripeterlo lascia capelli sfibrati e opachi.
Da non tentare su capelli danneggiati, che si spezzano o molto trattati.
Metodo 9: decapaggio (smacchiatore di colore)
Gli smacchiatori in commercio lavorano per riduzione: un riducente a base di zolfo come l’idrosolfito di sodio rimpicciolisce la molecola di colore artificiale così da poterla risciacquare. A differenza della decolorazione, non tocca il tuo pigmento naturale: punta solo al colore artificiale.
Ma ha un limite decisivo: gli smacchiatori agiscono sui colori ossidativi (permanenti e tono su tono). Sui colori diretti e sul pigmento posato su capelli già decolorati non fanno quasi nulla. Ironia della sorte, il prodotto che sembra la soluzione ovvia probabilmente non farà nulla su un tonalizzante semipermanente.
Se lo usi:
- Rispetta alla lettera le proporzioni della confezione.
- Fai sempre una prova su una ciocca nascosta.
- Completa per intero il passaggio di risciacquo — una riduzione lasciata a metà fa “riscurire” il colore dopo qualche giorno.
- Non riporterà il tuo colore naturale; farà emergere la base schiarita.
Come togliere il tonalizzante cenere o argento
I toni argento, grigio e cenere sono costruiti con pigmento viola e blu, le molecole che si sciolgono per prime. Un tonalizzante cenere si toglie quindi molto più facilmente di uno scuro.
- Sospendi prima lo shampoo antigiallo. È lui a nutrire il tono a ogni lavaggio. Solo smettere dà un cambiamento visibile in 2-3 settimane.
- Shampoo purificante + bicarbonato è qui la coppia più efficace; 3-4 lavaggi tolgono la maggior parte del viola.
- Una maschera alla vitamina C pulisce le ultime tracce grigio-blu.
- Quando va via il grigio, arriva il giallo — non è un errore, è la base. Se non ti piace nemmeno il giallo, la soluzione non è scaricare ancora, ma depositare un tono vicino al tuo naturale.
- Su capelli porosi il viola può ancorarsi e lasciare macchie lilla sulle punte; lì la vitamina C è la scelta migliore.
Se i capelli diventano verdi mentre scarichi
Fa impressione, ma la causa è semplice: base gialla + pigmento blu = verde. Se è stato usato un tonalizzante a base blu contro l’arancione e la base era in realtà gialla, il risultato vira al verde. Scaricando in modo disomogeneo, il verde diventa più evidente. La piscina lo peggiora, perché anche il rame dell’acqua è verde.
La soluzione:
- L’opposto del verde è il rosso. In salone si usa un correttore rosso o arancio diluito. A casa, l’equivalente più vicino è un balsamo pigmentato ramato o dorato.
- Se viene dal rame, prima uno shampoo chelante; finché il minerale è lì, nessuna correzione tiene.
- Non ricorrere alla decolorazione. Il verde è un problema di pigmento, non di base; la decolorazione non lo toglie e rovina il capello.
Per la prossima volta: se un tono cenere (blu) va su una base puramente gialla, aggiungere il 20-30 % di viola evita il verde — il viola fa da ponte tra blu e giallo. Chiedilo.
Macchie da shampoo antigiallo (punte lilla)
Le punte porose trattengono il pigmento viola come un tonalizzante e col tempo mostrano macchie lilla-grigie. Tecnicamente non è un tonalizzante, ma si toglie allo stesso modo:
- Sospendi lo shampoo antigiallo e passa a uno normale senza solfati.
- La maschera alla vitamina C è la più rapida contro il viola; bastano 30-45 minuti.
- Due o tre lavaggi purificanti tolgono il resto.
- Per non ripetere l’errore: shampoo antigiallo una o due volte a settimana e 3-5 minuti, non a ogni lavaggio.
Come togliere un tonalizzante troppo scuro
Un tonalizzante scuro è più ostinato per due motivi: contiene molto più pigmento e i toni scuri di solito si miscelano con l’ossigeno, quindi sono entrati nella cuticola.
Un piano realistico:
- Aggiusta le aspettative. Un tonalizzante scuro non se ne va in qualche lavaggio; parliamo di 4-6 settimane di sbiadimento.
- In quest’ordine: shampoo purificante (3-4 lavaggi) → maschera alla vitamina C (2-3 applicazioni ogni 2-3 giorni) → decapaggio se è ancora scuro.
- Il capello poroso trattiene di più il pigmento scuro. Sulle lunghezze con meches o rovinate resta più a lungo che alle radici: per questo le punte sembrano più scure.
- Non ricorrere alla decolorazione. Raschiare via un tonalizzante scuro con il decolorante schiarisce anche la base e lascia uno strato arancione. Finisci peggio di come hai iniziato.
- Se hai fretta, la risposta giusta è un decapaggio controllato in salone, non la decolorazione a casa.
Cosa si fa in salone: decapaggio e bagno di decolorazione
Due servizi diversi, spesso confusi:
- Decapaggio (smacchiatore). Chimica di riduzione mirata solo al pigmento artificiale; il colore naturale non viene toccato. Funziona sui colori ossidativi. Non schiarisce, quindi ciò che vedrai dopo è — di nuovo — la base schiarita.
- Bagno di decolorazione. Decolorante, shampoo e ossigeno a basso volume molto diluiti: schiarisce pochissimo e porta via pigmento ostinato. Più aggressivo del decapaggio, e apre un po’ anche la base.
La scelta dipende dal tipo: decapaggio su un tono su tono scuro, bagno leggero su residui di colore diretto. Il bagno di decolorazione non si fa a casa — azzeccare dosi e tempi richiede esperienza, e l’errore si traduce in rottura.
Quanto tempo serve?
| Situazione | Da solo | Con i metodi |
|---|---|---|
| Gloss trasparente | 3-4 settimane | 2-4 lavaggi |
| Colore diretto chiaro/cenere | 8-12 lavaggi | 3-6 lavaggi |
| Colore diretto scuro | 12-15 lavaggi | 5-8 lavaggi |
| Tono su tono (con ossigeno) | 20-25 lavaggi (4-6 settimane) | Si accorcia appena; sbiadisce |
| Su capelli porosi/rovinati | Di più | Di più |
Più il capello è poroso, meglio trattiene il pigmento. Lo stesso tonalizzante che su capelli sani sparisce in tre settimane può restare due mesi su capelli rovinati.
Rimettere in sesto i capelli dopo
Tutti i metodi sopra hanno lo stesso prezzo: aprono la cuticola e costano idratazione.
- Maschera nutriente dopo ogni applicazione. Senza eccezioni.
- Ricostruttore di legami (prodotti con bis-amminopropil diglicol dimaleato) una volta a settimana, soprattutto su capelli già decolorati.
- Abbassa il calore. Niente piastra né ferro la prima settimana.
- Attenzione all’equilibrio proteine-idratazione. Ruvido e “che stride” chiede idratazione; elastico e molle chiede proteine.
- Aspetta prima di ricolorare. Il colore applicato subito dopo prende in modo disomogeneo e macchia. Aspetta 7-10 giorni e inserisci due maschere.
Quando andare dal parrucchiere
- Il tonalizzante è a base di ossigeno e dopo due settimane di tentativi casalinghi il colore non si è mosso di un millimetro.
- Una ciocca bagnata si allunga e non torna — a quel punto nessun metodo va tentato.
- Il colore è a macchie o a bande; i metodi casalinghi non uniformano, peggiorano.
- C’è henné o una tinta vegetale di composizione ignota nella storia del capello; i sali metallici reagiscono in modo imprevedibile con i prodotti a base di perossido.
Errori più comuni
- Aspettarsi il ritorno del colore naturale. Torna la base schiarita.
- Usare lo shampoo purificante tutti i giorni. Asciuga senza accelerare nulla.
- Ripetere le paste di bicarbonato. La cuticola resta sempre aperta, il capello diventa opaco e ruvido.
- Detersivo per piatti non diluito. Una sola applicazione può sfibrare.
- Comprare lo smacchiatore per un colore diretto. Gli smacchiatori agiscono sull’ossidativo.
- Provare a raschiarlo con la decolorazione. Schiarisce la base, non il tonalizzante, e lascia arancione.
- Ricolorare subito dopo. Il capello poroso prende male e macchia.
- Saltare la maschera. Tutti questi metodi costano idratazione.
- Stare al sole con il limone. Incontrollato e in direzione calda.
- Continuare con l’antigiallo mentre scarichi un cenere. Togli e nutri nello stesso momento.
Domande frequenti
Come si toglie il tonalizzante dai capelli? Parti dal delicato: acqua calda e lavaggi frequenti, poi uno shampoo purificante o antiforfora lasciato 3-5 minuti, poi 1 cucchiaio di bicarbonato in una noce di shampoo. Se non basta, mescola 1 parte di vitamina C sbriciolata con 2 parti di shampoo e lascia 30-60 minuti su capelli umidi. Maschera nutriente dopo ogni applicazione.
Cosa succede quando il tonalizzante scarica? Il colore naturale non torna. Riemerge la base che il tonalizzante copriva — su capelli schiariti di solito gialla o arancione. Prima va via la lucentezza, poi i pigmenti freddi viola e blu, infine il colore intero.
In quanti lavaggi va via il tonalizzante da solo? Un tonalizzante a colore diretto se ne va in circa 8-12 lavaggi (2-4 settimane); un tono su tono applicato con ossigeno richiede circa 20-25 lavaggi (4-6 settimane). Un gloss trasparente va via in 3-4 settimane.
Come si toglie il tonalizzante cenere? Sospendi prima lo shampoo antigiallo, che è ciò che nutre il tono. Poi usa shampoo purificante insieme al bicarbonato; 3-4 lavaggi tolgono quasi tutto il viola. Chiudi le tracce grigio-blu con una maschera alla vitamina C. Quando va via il grigio compare il giallo: quella è la base.
Come si toglie un tonalizzante scuro? Lentamente, perché contiene più pigmento ed è di solito miscelato con ossigeno. In ordine: shampoo purificante (3-4 lavaggi), maschera alla vitamina C (2-3 applicazioni) e, se serve, decapaggio. Non provare a raschiarlo con la decolorazione: schiarisce la base e lascia arancione.
Togliere il tonalizzante rovina i capelli? Dipende dal metodo. Acqua calda e impacchi d’olio sono quasi innocui; bicarbonato, limone e shampoo purificante asciugano; detersivo per piatti e decapaggio sono i più aggressivi. La maschera nutriente dopo ogni applicazione è obbligatoria.
Come togliere il tonalizzante con il bicarbonato? Aggiungi 1 cucchiaio di bicarbonato a una noce di shampoo, mescola nel palmo, lavora su capelli umidi, lascia 3-5 minuti, risciacqua e applica una maschera. Due volte a settimana al massimo.
La vitamina C toglie il tonalizzante? Sì, è il metodo casalingo più efficace, soprattutto sui colori diretti. Mescola 1 parte di vitamina C sbriciolata con 2 parti di shampoo e lascia 30-60 minuti su capelli umidi. Sui tono su tono l’effetto è limitato.
Il detersivo per piatti toglie il tonalizzante? Sì, ma è il metodo più duro. Diluiscilo al 50 % con lo shampoo, lascia 1-2 minuti e usalo una volta sola. Mai su capelli danneggiati.
Il decapaggio funziona sul tonalizzante? Solo sui colori ossidativi (permanenti e tono su tono). Sui tonalizzanti semipermanenti a colore diretto o sul pigmento su capelli già decolorati non fa quasi nulla. Fai sempre la prova sulla ciocca.
Acqua calda o fredda per togliere il tonalizzante? Calda. Il calore solleva la cuticola e accelera il rilascio del pigmento. L’acqua fredda fa il contrario: sigilla e conserva il colore.
I capelli sono diventati verdi mentre scaricavo, perché? Base gialla più pigmento blu dà verde. È normale dopo un tonalizzante a base blu. Il rosso neutralizza il verde, quindi un correttore rosso o arancio diluito risolve. Se vai in piscina, togli prima il rame con lo shampoo chelante. Niente decolorazione.
Ho provato di tutto e il colore non si muove, perché? O il tuo tonalizzante è un tono su tono con ossigeno (che sbiadisce invece di lavarsi via), oppure depositi minerali da acqua dura o piscina hanno imprigionato il pigmento. Per il secondo caso, shampoo chelante una volta al mese.
Ho macchie lilla sulle punte, come si tolgono? È lo shampoo antigiallo accumulato su punte porose. Sospendilo, applica una maschera alla vitamina C per 30-45 minuti e fai due o tre lavaggi purificanti. Poi antigiallo solo una o due volte a settimana, 3-5 minuti.
Perché i capelli diventano arancioni quando il tonalizzante scarica? L’arancione è la base che il tonalizzante copriva. La decolorazione porta il capello scuro attraverso una fase rosso-arancio, e il tonalizzante la neutralizza con pigmento freddo. Quando se ne va, il colore neutralizzato riemerge.
Quanto aspettare prima di ricolorare dopo averlo tolto? Almeno 7-10 giorni. Toglierlo lascia la cuticola aperta, quindi il colore applicato subito prende male e macchia. Inserisci almeno due maschere nutrienti.
Un tonalizzante può essere permanente? No. Quello venduto come “tonalizzante permanente” è un tono su tono che sbiadisce in 4-6 settimane. L’unica cosa permanente è lo schiarimento del decolorante.
L’olio toglie il tonalizzante? Non strappando il pigmento direttamente, ma ammorbidendo la cuticola perché il colore si sciolga meglio nel lavaggio. Su capelli secchi e rovinati deve essere la prima scelta: olio tiepido 20-25 minuti, poi lavaggio con shampoo antiforfora.
I capelli si sono seccati molto, cosa faccio? Fermati. Per una settimana solo shampoo senza solfati e maschera nutriente due volte a settimana. Se una ciocca bagnata si allunga senza tornare, passa a un ricostruttore di legami e rimanda tutto di almeno due settimane.
Ogni quanto si rifà il tonalizzante? Una volta che è sbiadito o è stato tolto, si rinfresca di solito ogni 4-6 settimane. Per tempi e applicazione, vedi la nostra guida su quando e come tonalizzare i capelli.
Fonti
- Hairstory — What Is the Difference Between Semi vs. Demi Permanent Hair Color. https://hairstory.com/blogs/news/what-is-semi-vs-demi-permanent-hair-color
- Noelle Salon — Hair Color Remover Explained (chimica di riduzione e suoi limiti). https://noellesalon.com/blogs/hair-color-style/hair-color-remover-explained
- Smart Beauty — How to Remove Toner from Hair Safely. https://smartbeautyshop.com/how-to-colour-your-hair/how-to-remove-toner-from-hair/
- American Academy of Dermatology — Coloring and perming tips for healthier-looking hair. https://www.aad.org/public/everyday-care/hair-scalp-care/hair/coloring-perming-tips
- Lab Muffin Beauty Science — How does Olaplex hair treatment work? https://labmuffin.com/how-does-olaplex-hair-treatment-work/
- Ugly Duckling — The Hair Color Wheel: neutralizzazione e come evitare il verde. https://www.uglyducklingcolor.com/content/47-the-hair-color-wheel
- Malibu C — Differenza tra shampoo purificante e chelante. https://malibuc.com/blogs/blog/understanding-the-difference-between-clarifying-and-chelating-shampoos-which-one-do-you-need
- Olaplex — What Is Hair Porosity, and How Do You Test It? https://olaplex.com/blogs/news/low-vs-high-porosity-hair-and-how-to-test-it