Come riconoscere le banconote euro false in dieci secondi
Raccolto e verificato dalle fonti citate, revisionato dalla nostra redazione.
Per verificare una banconota in euro non servono né lente, né lampada UV, né apparecchi. Il metodo ufficiale della Banca centrale europea è fatto di tre gesti e richiede una decina di secondi: tocca, guarda, muovi. Gli elementi che controllate in questi tre gesti sono proprio quelli che i falsari riproducono con maggiore difficoltà.
Prima i numeri, perché il rischio va misurato bene. Nel 2025 sono state ritirate dalla circolazione 444.000 banconote in euro false, il 20% in meno rispetto al 2024. Vuol dire appena 14 falsi ogni milione di banconote autentiche in circolazione, uno dei rapporti più bassi dalla nascita dell’euro. Il falso è dunque raro — ma raro non significa mai, e circa l’80% dei falsi è costituito da banconote da 20 e 50 euro. I falsari scelgono deliberatamente i tagli che passano di mano in fretta e che si guardano di meno.
Prima di tutto: circolano due serie ed entrambe sono autentiche
Il motivo più frequente per sospettare di una banconota non è la falsificazione ma la differenza di serie. In circolazione convivono due serie e tutte e due hanno corso legale:
La prima serie (2002). Finestre e portali sul fronte, un ponte e la carta dell’Europa sul retro. Nessun ritratto di Europa. La filigrana mostra l’immagine principale e il valore. Dai 50 euro in su, la cifra in basso a destra sul retro è un numero che cambia colore, dal viola al verde oliva o al marrone.
La serie Europa (2013-2019). Prende il nome dalla figura della mitologia greca il cui ritratto compare negli elementi di sicurezza. È arrivata per fasi: 5 euro nel 2013, 10 nel 2014, 20 nel 2015, 50 nel 2017 e infine 100 e 200 euro il 28 maggio 2019. Ogni banconota di questa serie porta il ritratto di Europa sia nella filigrana sia nell’ologramma, più un numero smeraldo in basso a sinistra.
Quindi, se una banconota vi sembra strana, guardate prima a quale serie appartiene. Una banconota vecchia non è falsa: è solo vecchia, e negozi e banche continuano ad accettarla.
La questione del 500. La banconota da 500 euro della serie Europa non è mai stata stampata; la BCE decise così nel 2016 e produzione ed emissione sono cessate del tutto nel 2019. Il vecchio 500 mantiene però corso legale a tempo indeterminato e può essere cambiato presso le banche centrali dell'area dell'euro. Non consideratelo scaduto — ma esaminatelo con particolare attenzione proprio perché ormai se ne vedono pochissimi.
Gesto 1 — TOCCA
Prendete la banconota tra le dita. Questo gesto non richiede nulla ed è il modo con cui i cassieri esperti individuano la maggior parte dei falsi.
La carta. Le banconote autentiche sono stampate su fibra di cotone al 100%, senza pasta di legno. La mano la percepisce soda, croccante, leggermente elastica. I falsi risultano di solito molli, flosci, a volte cerosi o troppo scivolosi; si sgualciscono facilmente e la piega resta.
La stampa a rilievo. Sul fronte, l’immagine principale, le scritte e la grande cifra del valore risultano più spesse sotto il polpastrello. È la calcografia: l’inchiostro sporge dalla carta. Passateci sopra l’unghia con delicatezza e dovete sentire la grana.
Le linee in rilievo sui bordi. Le banconote della serie Europa presentano sul fronte, sui bordi sinistro e destro, una serie di brevi linee in rilievo. Sono insieme un elemento di sicurezza e un riferimento tattile per le persone cieche e ipovedenti. La prima serie non le ha.
Gesto 2 — GUARDA (in controluce)
Sollevate la banconota verso una fonte di luce: bastano una finestra o il lampadario.
La filigrana. Nella serie Europa compaiono nella carta il ritratto di Europa, il valore e l’immagine principale. Nella prima serie il ritratto non c’è: si vedono solo valore e immagine. La distinzione essenziale è questa: una filigrana autentica nasce dalla diversa spessore della carta, quindi ha sfumature morbide ed è visibile da entrambi i lati. Sui falsi è quasi sempre stampata in grigio sulla superficie: si intuisce anche senza controluce e ha bordi netti.
Il filo di sicurezza. In controluce appare come una linea scura che attraversa la banconota. Dentro quella linea, in minuscoli caratteri bianchi, si leggono il valore e la parola «EURO» (prima serie) o il simbolo € (serie Europa). Sui falsi il filo resta spesso una semplice riga grigia priva di scritta leggibile.
La finestra con ritratto. Sulle banconote da 20, 50, 100 e 200 euro della serie Europa, la finestra nella parte alta dell’ologramma diventa trasparente in controluce e rivela il ritratto di Europa, visibile da entrambi i lati. È uno degli elementi più difficili da imitare: sui falsi la finestra è opaca o priva di ritratto. I tagli da 5 e 10 euro non la hanno.
Il numero in trasparenza. Solo nella prima serie: i segni incompleti in alto a sinistra sul fronte e in alto a destra sul retro si sovrappongono perfettamente in controluce formando il valore. Qualsiasi disallineamento è un campanello d’allarme.
Gesto 3 — MUOVI
Inclinate la banconota avanti e indietro sotto la luce. È il gesto che separa più nettamente il vero dal falso, perché fotocopiatrici e stampanti a getto d’inchiostro non sanno produrre effetti ottici.
Nella serie Europa:
- Ologramma con ritratto. La banda argentata sulla destra rivela inclinandola il ritratto di Europa, l’immagine principale e il valore. Se la banda resta una superficie argentata piatta, la banconota è falsa.
- Numero smeraldo. Sulla cifra lucida in basso a sinistra si muove su e giù una barra di luce, e la cifra passa dal verde smeraldo al blu intenso. Questo elemento è presente su tutti i tagli della serie, dal 5 al 200 euro.
- Ologramma satellite. Solo su 100 e 200 euro: nella parte alta della banda argentata piccoli simboli € ruotano attorno alla cifra. Sotto luce diretta si distinguono meglio. È l’elemento più recente e più difficile da copiare della serie.
- Finestra con ritratto inclinando. Nella finestra si muovono linee iridescenti attorno alla cifra; sul retro vi compaiono cifre di valore dai colori dell’arcobaleno.
Nella prima serie:
- Ologramma. Su 5, 10 e 20 euro mostra il valore e il simbolo €; dai 50 in su, il valore e un motivo di finestra o portale.
- Banda lucida. Sul retro di 5, 10 e 20 euro, inclinando compare una banda dorata con il valore e il simbolo €.
- Numero che cambia colore. Dai 50 euro in su, la cifra in basso a destra sul retro passa dal viola al verde oliva o al marrone.
Non fidatevi mai di un solo elemento. Un buon falso può imitarne uno dei tre in modo convincente. La stessa BCE precisa che gli apparecchi di verifica non possono sostituire del tutto il giudizio dell'utente basato sugli elementi di sicurezza. Fate quindi tutti e tre i gesti e, se potete, confrontate con una banconota autentica dello stesso taglio nel portafoglio. Una accanto all'altra, la differenza si vede in pochi secondi.
Taglio per taglio
| Taglio | Colore / architettura | Formato (Europa) | Formato (1ª serie) | Elemento distintivo |
|---|---|---|---|---|
| 5 € | Grigio, classica | 120 × 62 mm | 120 × 62 mm | Numero smeraldo, ologramma con ritratto; niente finestra con ritratto |
| 10 € | Rosso, romanica | 127 × 67 mm | 127 × 67 mm | Numero smeraldo, ologramma con ritratto; niente finestra con ritratto |
| 20 € | Blu, gotica | 133 × 72 mm | 133 × 72 mm | Prima banconota con la finestra con ritratto; la più falsificata |
| 50 € | Arancione, rinascimentale | 140 × 77 mm | 140 × 77 mm | Finestra con ritratto; secondo taglio più falsificato |
| 100 € | Verde, barocca e rococò | 147 × 77 mm | 147 × 82 mm | Ologramma satellite; simboli € dentro il numero smeraldo |
| 200 € | Bruno-giallo, ferro e vetro | 153 × 77 mm | 153 × 82 mm | Ologramma satellite; simboli € dentro il numero smeraldo |
| 500 € | Viola, architettura moderna | — (mai emessa) | 160 × 82 mm | Solo prima serie; non più emessa dal 2019, tuttora valida |
I 5 millimetri di differenza in altezza non sono un caso. Nella serie Europa i tagli da 100 e 200 euro sono stati portati all’altezza del 50 (77 mm) per entrare meglio nei cassetti delle casse e nelle contabanconote. Serve anche senza righello: un 100 euro nuovo è visibilmente più corto di uno vecchio. Se avete in mano una banconota con la grafica nuova che però è alta 82 mm, è un segnale d’allarme serio.
Ricordate inoltre che l’euro esiste solo in questi sette valori. Se qualcuno vi porge una banconota da 15, 25 o 1.000 euro, non serve nemmeno esaminarla: non esiste.
Verificare le monete da 1 e 2 euro
Delle monete si parla molto meno che delle banconote, ma anche 1 e 2 euro vengono falsificate: entrambe sono bimetalliche e si usano nei distributori automatici.
La prova della calamita, la più pratica. Il nucleo di una moneta autentica da 1 o 2 euro è leggermente magnetico; la corona esterna no. Avvicinando una calamita la moneta aderisce debolmente ma si stacca con facilità scuotendola. I falsi stanno di solito a uno dei due estremi: o restano attaccati (troppo ferro) o non reagiscono affatto.
Peso e misure. Una moneta da 2 euro autentica pesa 8,50 g e misura 25,75 mm di diametro; quella da 1 euro 7,50 g e 23,25 mm. Una bilancia da cucina con precisione di 0,1 g risolve il dubbio da sola.
Il bordo. L’iscrizione sul bordo della moneta da 2 euro cambia da paese a paese (in Italia le stelle e il numero, in Germania EINIGKEIT UND RECHT UND FREIHEIT, nei Paesi Bassi GOD ZIJ MET ONS). Sui falsi manca, è troppo superficiale o le lettere sono deformate. Allineando due monete autentiche con la stessa faccia nazionale, le iscrizioni sul bordo coincidono.
Nitidezza dei dettagli. Alla lente, la carta dell’Europa su una moneta autentica da 1 o 2 euro è composta da puntini finissimi in rilievo negativo. Sui falsi il rilievo è piatto, le lettere spesse e la superficie opaca. Un altro indizio frequente è il passaggio sfocato tra nucleo e corona.
Il suono. Lasciata cadere su una superficie dura, una moneta autentica emette un tintinnio acuto e prolungato; il falso di solito dà un tonfo sordo. Da sola non è una prova, ma insieme al resto conta.
Prove che non servono o che ingannano
La penna rilevatrice di banconote false. Queste penne contengono iodio, che reagisce con l’amido della carta in pasta di legno. Le banconote in euro sono cotone al 100% e non contengono amido: su una banconota autentica la penna non lascia traccia. Il problema è che non ne lascia neppure su un falso stampato su carta priva di amido. Un esito «pulito» non dimostra nulla.
La lampada UV economica. Utile, ma da sola insufficiente, ed è la prova più fraintesa. Ecco cosa accade davvero: la carta in sé non si illumina, resta scura. A illuminarsi sono elementi precisi: fibre rosse, blu e verdi inserite nella carta, le stelle della bandiera dell’UE, i cerchietti e le stelle grandi in giallo; sul retro un quarto di cerchio centrale in verde; e il numero di serie orizzontale e una striscia in rosso. La comune carta da fotocopie contiene sbiancanti ottici e brilla quindi su tutta la superficie di un bianco azzurrino: la differenza sta tutta lì.
Il controllo del numero di serie. I numeri di serie delle banconote in euro contengono una struttura di controllo, ma un numero valido non dimostra l’autenticità: i falsari copiano semplicemente il numero di una banconota vera in circolazione. Il numero di serie dice qualcosa se è sbagliato, nulla se è corretto.
«È uscita dal bancomat, quindi è buona.» Di solito è vero, ma non è una garanzia: la catena che rifornisce uno sportello automatico può essere lunga. La regola resta: controllate dove ricevete il denaro.
Cosa fare se pensate di avere un falso
Questa parte conta quanto il riconoscimento, perché il riflesso sbagliato trasforma la vittima in indagato.
- 1. Non restituitelaNon ridate la banconota sospetta a chi ve l'ha consegnata e soprattutto non spendetela. Rimettere in circolazione una banconota che si sa essere falsa è un reato a sé.
- 2. Annotate le circostanzeScrivete da chi, dove e quando l'avete ricevuta. Scontrini, ricevute della carta e la posizione di eventuali telecamere sono utili.
- 3. ConsegnatelaPortatela ai Carabinieri o alla Polizia, oppure alla vostra banca. Gli istituti sono tenuti a ritirare le banconote sospette e a trasmetterle alla banca centrale per l'analisi.
- 4. Fatevi rilasciare una ricevutaChiedete un documento che attesti la consegna. Quella ricevuta è la vostra prova di buona fede.
Cosa dice la legge. La falsificazione di monete è punita severamente dall’articolo 453 del codice penale. Ma la norma che riguarda il cittadino comune è un’altra: l’articolo 457, che punisce con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a 1.032 euro chi spende o mette altrimenti in circolazione monete falsificate ricevute in buona fede, dopo averne conosciuto la falsità. Ricevere un falso senza saperlo non è reato; cercare di liberarsene una volta saputo lo è.
Nessuno vi rimborsa. Quando una banconota falsa viene consegnata, il suo valore non vi viene corrisposto: né dalla banca, né dalla banca centrale, né da un'assicurazione. La perdita resta a carico di chi la detiene. Proprio per questo il momento decisivo è quello in cui ricevete il denaro: controllate la banconota mentre l'altra persona è ancora davanti a voi.
Quando il rischio è più alto
Cambio valuta fuori dal circuito bancario. Scambi in strada e operazioni informali con «un cambio migliore della banca». Più il cambio è vantaggioso, più bisogna guardare da vicino. Cambiare in banca o presso un operatore autorizzato lascia una ricevuta e un interlocutore.
Il resto nelle zone turistiche. Banconi affollati, transazioni sbrigative, resto contato in fretta. Non abbiate imbarazzo a esaminare una banconota: in tutta l’area dell’euro è un gesto normalissimo.
Le vendite tra privati. Auto, telefoni, mobili: somme importanti in contanti, di mano in mano. Quando potete, fate queste operazioni in una filiale bancaria: la contabanconote conta e verifica nello stesso gesto.
Domande frequenti
Come si riconosce una banconota da euro falsa? Con il metodo in tre gesti della BCE: tocca (carta soda e croccante, immagine principale e cifra percepibilmente in rilievo), guarda (in controluce il ritratto di Europa nella filigrana e un filo di sicurezza scuro con dentro il simbolo €), muovi (il ritratto di Europa compare nella banda argentata e il numero smeraldo passa dal verde al blu). Fateli tutti e tre.
Come faccio a sapere che una banconota è autentica? Una banconota autentica è stampata su cotone al 100%, ha un rilievo che si sente col dito, la filigrana è dentro la carta e visibile da entrambi i lati, ologramma e numero smeraldo si muovono quando la si inclina. Se ci sono tutti e quattro, la banconota è buona.
Si può verificare senza strumenti? Sì, tutto il metodo funziona a mani nude e con luce normale. La BCE stessa ricorda che gli apparecchi non sostituiscono del tutto il giudizio dell’utente.
Qual è il controllo più rapido? Inclinare la banconota. Fotocopiatrici e stampanti a getto non producono effetti ottici: se la banda argentata resta piatta o il numero smeraldo non cambia colore, non serve andare oltre.
Come riconoscere una banconota da 5 euro falsa? Il 5 euro non ha la finestra con ritratto, quindi concentratevi su numero smeraldo e banda argentata: la cifra in basso a sinistra deve passare dal verde al blu inclinando e nella banda deve comparire il ritratto di Europa. Misura 120 × 62 mm, è grigia e mostra architettura classica.
Come riconoscere una banconota da 10 euro falsa? Neppure il 10 euro ha la finestra con ritratto. Cercate Europa nella filigrana, il simbolo € e il valore dentro il filo di sicurezza e il numero smeraldo in basso a sinistra. Misura 127 × 67 mm, è rossa e mostra architettura romanica.
Come riconoscere una banconota da 20 euro falsa? Il 20 euro è il taglio più falsificato ed è quello che merita più attenzione. Con esso la serie Europa ha introdotto la finestra con ritratto: mettete in controluce la finestra sopra l’ologramma; deve diventare trasparente e mostrare il ritratto di Europa da entrambi i lati. Misura 133 × 72 mm ed è blu.
Come riconoscere una banconota da 50 euro falsa? Controllate finestra con ritratto, filigrana con Europa e numero smeraldo. Se la vostra è di prima serie non avrà la finestra con ritratto; al suo posto il retro porta in basso a destra il numero che cambia dal viola al verde. Entrambe sono valide. Misura 140 × 77 mm.
Come riconoscere una banconota da 100 euro falsa? Il 100 euro offre due carte in più: l’ologramma satellite (simboli € che ruotano attorno alla cifra in cima alla banda argentata) e i simboli € visibili dentro il numero smeraldo. Guardate anche il formato: il 100 nuovo misura 147 × 77 mm, quello di prima serie 147 × 82 mm. Una banconota con la grafica nuova alta 82 mm è un allarme serio.
Come riconoscere una banconota da 200 euro falsa? Valgono gli stessi elementi del 100: ologramma satellite, simboli € nel numero smeraldo, finestra con ritratto. Il nuovo formato è 153 × 77 mm; la prima serie era 153 × 82 mm.
Come riconoscere una banconota da 500 euro falsa? Del 500 esiste solo la prima serie: la versione della serie Europa non è mai stata stampata. Una banconota da 500 autentica quindi non ha finestra con ritratto, né numero smeraldo, né ologramma satellite. Controllate il formato 160 × 82 mm, il colore viola, l’architettura moderna, un ologramma con il valore e un motivo di finestra e il numero che cambia colore in basso a destra sul retro. Un 500 con il ritratto di Europa è sicuramente falso.
La banconota da 500 euro è ancora valida? Sì. Produzione ed emissione sono cessate nel 2019, ma mantiene corso legale a tempo indeterminato e può essere cambiata presso le banche centrali dell’area dell’euro. Molti esercizi restano comunque restii ad accettarla.
Come capire se una moneta da 1 o 2 euro è falsa? La prova della calamita è la più pratica: il nucleo di una moneta autentica è leggermente magnetico, aderisce appena ma cade scuotendola. Una moneta che resta attaccata saldamente, o che non reagisce affatto, è sospetta. Anche il peso decide: 2 euro pesano 8,50 g e 1 euro 7,50 g. Verificate inoltre che l’iscrizione sul bordo ci sia e sia ben impressa.
Le penne rilevatrici funzionano con gli euro? Non in modo affidabile. Rilevano l’amido della carta in pasta di legno; le banconote in euro sono di puro cotone, quindi su una vera non segnano nulla — ma neanche su un falso stampato su carta senza amido. Un esito pulito non rende autentica una banconota.
Le banconote autentiche brillano sotto la lampada UV? La carta in sé non brilla, resta scura, e proprio questo è l’indizio. Alcuni elementi però si illuminano: le fibre a tre colori inserite nella carta, le stelle della bandiera europea e i cerchietti in giallo, sul retro un quarto di cerchio in verde e il numero di serie orizzontale in rosso. La carta comune, invece, brilla di bianco azzurrino su tutta la superficie.
Il numero di serie rivela un falso? Solo in parte. I numeri di serie hanno una struttura di controllo, ma i falsari copiano quello di una banconota autentica. Un numero errato dice qualcosa; uno corretto non dimostra nulla.
La mia banconota sembra diversa da quelle che conosco, è falsa? Probabilmente no. La prima serie (2002) e la serie Europa (2013-2019) circolano insieme ed entrambe sono valide. La serie Europa ha ritratto di Europa, finestra con ritratto e numero smeraldo; la prima serie no, ma ha il numero in trasparenza e il numero che cambia colore.
Quale banconota in euro viene falsificata di più? Quelle da 20 e da 50 euro. Circa l’80% dei falsi ritirati nel 2025 apparteneva a questi due tagli, perché circolano rapidamente nel commercio quotidiano e sono i meno esaminati.
Quanto sono diffusi gli euro falsi? Nel 2025 sono state ritirate 444.000 banconote false, il 20% in meno rispetto al 2024. Sono 14 falsi ogni milione di banconote autentiche in circolazione. Il 96,8% circa è stato rinvenuto all’interno dell’area dell’euro.
Se consegno un falso in banca mi rimborsano? No. I falsi non vengono rimborsati; la perdita resta a chi detiene la banconota. Questa viene ritirata e inviata alla banca centrale per l’analisi.
Dove va consegnata una banconota falsa? Ai Carabinieri o alla Polizia, oppure alla vostra banca. Indicate da chi e dove l’avete ricevuta e fatevi rilasciare una ricevuta della consegna.
Quanti Paesi usano l’euro? Con l’ingresso della Bulgaria il 1° gennaio 2026 l’area dell’euro conta 21 Paesi. L’euro è inoltre usato in diversi Stati e territori fuori dall’area.
Arriverà una nuova serie di banconote? Sì, è in preparazione una terza serie. All’inizio del 2025 la BCE ha selezionato due temi: «cultura europea» e «fiumi e uccelli». La decisione finale sulla grafica è attesa entro la fine del 2026 e le banconote intorno al 2028. Fino ad allora entrambe le serie esistenti restano valide.
Fonti
- Banca centrale europea — Elementi di sicurezza delle banconote in euro (tocca, guarda, muovi). https://www.ecb.europa.eu/euro/banknotes/security/html/index.en.html
- Banca centrale europea — Il numero di banconote in euro false è rimasto basso nel 2025 (27 febbraio 2026). https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2026/html/ecb.pr260227~66abdc6895.en.html
- Banca centrale europea — Test delle apparecchiature per l’autenticazione delle banconote. https://www.ecb.europa.eu/paym/cashprof/cashhand/devices/html/testing.en.html
- Banca centrale europea — La Bulgaria adotta l’euro (1° gennaio 2026). https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2026/html/ecb.pr260101~c830245e42.en.html
- Codice penale italiano — Articolo 457, spendita di monete falsificate ricevute in buona fede. https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-vii/capo-i/art457.html